CSLS: i momenti di difficoltà, di gioia e forse … le conclusioni – Decima parte

CSLS: i momenti di difficoltà, di gioia e forse … le conclusioni CSLS è diventata una comunità solidale facendo crescere i rapporti personali dei sui ragazzi. Presidente Canzi, un particolare momento di difficoltà vissuto dalla Cooperativa? “Più che altro a volte dall’esterno credono che la Cooperativa sia un modo per…

CSLS: i momenti di difficoltà, di gioia e forse … le conclusioni

CSLS è diventata una comunità solidale facendo crescere i rapporti personali dei sui ragazzi.

Presidente Canzi, un particolare momento di difficoltà vissuto dalla Cooperativa?

“Più che altro a volte dall’esterno credono che la Cooperativa sia un modo per sopravvivere nel mondo del lavoro.

Invece no, per noi è un modo per vivere meglio, per contribuire a creare una comunità più responsabile, più attenta a tutti quelli che fanno parte della società e sono un po’ meno fortunati degli altri.

Ecco, questo è un problema che affrontiamo.

Qui ci sono persone con la necessita

di trovare un lavoro, che hanno bisogno. Perché ci sono persone che vogliono lavorare e crescere.

Vengono qui perché c’è un numero di persone intelligenti e disponibili, come i volontari.
Molti magari dicono “Ah, beh! è una cooperativa!”. ???? Va spiegato meglio

Insomma, a volte la difficoltà è rappresentata del fatto che c’è poca sensibilità”.

Momenti felici da ricordare…

“Non c’è dubbio: vedere i ragazzi che stanno bene insieme.

Per noi e per i ragazzi, è sempre un particolare momento di gioia stare insieme.

Anche, per esempio, sono momenti di soddisfazione quando organizziamo le gite, gli incontri e le cene, insieme.

La gioia è vedere che questi ragazzi, quando si ammalano, non vogliono rimanere ammalati, Vogliono venire in cooperativa, vogliono venire qui in azienda.

E questo vale per tutti, anche per quelli che lavorano con noi.

I ragazzi hanno cominciato a capire che si può essere imprenditori non solo per il fine del proprio interesse, ma anche per l’interesse della comunità”.

Presidente Canzi, nel ringraziarla per la disponibilità cosa vuole aggiungere in conclusione alla nostra intervista? Chi vuole salutare?

“Vorrei salutare e ringraziare tutti i cittadini di Lainate che ci danno una mano.

A cominciare dai Lions, da COOP Italia, le ACLI di Lainate e tutti i volontari che vengono a collaborare.

E poi anche le persone che condividono le nostre scelte, il nostro impegno e poi ringrazio tutte le persone che ogni tanto vengono a trovarci.

Vorrei ringraziare e salutare tutti quelli sensibili al futuro dell’azienda perché, come tutte le aziende, si devono affrontare e risolvere quotidianamente dei problemi. Ma noi abbiamo più problemi degli altri.

Saluto tutti quelli che, come noi, sono attenti all’economia e alla gestione dell’azienda e hanno a cuore il futuro dell’azienda”.

Infine…quali conclusioni?

Sorride, poi prosegue

“Qui noi ci preoccupiamo di far continuare l’azienda nel tempo e di darle continuità per il futuro.

Di far rimanere questa struttura in piedi per risolvere i problemi delle persone con disabilità del territorio. Infine… Devo anche dire che l’acquisto di questo capannone è stato possibile anche grazie all’intervento e dei prestiti della BPM. Banca Popolare di Milano.

Con noi la banca ha utilizzato lo stesso metodo con cui finanzia le altre imprese private”.

CSLS è una Famiglia, un’aggregazione con ragazzi disabili. Insieme costruiamo una Comunità di lavoro con cui diamo la dignità dell’uguaglianza con gli altri.

Andiamo avanti!”

 

NdR: L’intervista con il Presidente Livio Canzi non contiene tracce di intelligenza artificiale

 

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