Voci in dialogo: “Poesie del disamore” di Cesare Pavese all’Ariston Urban Center

Voci in dialogo: “Poesie del disamore” di Cesare Pavese all’Ariston Urban Center

Ha riscosso un confortante successo di pubblico l’incontro serale che ha aperto, mercoledì 24 Settembre, il nuovo ciclo di Voci in dialogo

L’evento, dedicato a Cesare Pavese e organizzato da Officine Letterarie Poesia 33 in collaborazione con ChiareVoci Edizioni, ha trovato una felice dimora presso l’Ariston Urban Center di Lainate e ha confermato come la poesia possa diventare un autentico luogo di confronto e comunità.

Protagonista della serata

è stata la docente e traduttrice Rocío Bolaños, la quale ha tenuto un’intensa lezione-relazione intitolata Rondine lenta, addentrandosi nella complessa poetica dello scrittore piemontese.

La metafora della rondine, come spiegato da Bolaños, non evoca solo il ritorno e la speranza, ma anche la malinconia di un viaggio interiore che resta incompiuto. Questa lentezza nel volo simboleggia l’esitazione umana e la fatica esistenziale. L’analisi ha saputo superare la semplice etichetta di “scrittore malinconico”, rivelando la straordinaria forza d’animo e il coraggio radicati nella visione del vivere di Pavese.

L’incontro ha valorizzato la recente pubblicazione di Poesie del disamore (Settembre 2025) da parte di ChiareVoci Edizioni.

Questo volume raccoglie componimenti fondamentali per comprendere la poetica di Pavese e esplora a fondo il concetto di disamore, concepito non solo come assenza, ma anche come “sperpero o rovesciamento” del sentimento, un moto che allontana e lascia un vuoto incolmabile. Pavese scandaglia il rapporto tra desiderio e perdita, come emerge nel verso di Solitudine: «Le notti non finiscono mai / e l’alba è un dolore leggero». Bolaños sottolinea come il pathos Pavesiano diventi una forza che permane, il nucleo vitale dell’opera, capace di parlare a tutti con radicale sincerità. In poesie come Il vino triste, l’autore descrive una solitudine che “diventa carne svuotata di significato”, un dolore che si specchia spesso nella natura.

Il ciclo Voci in dialogo si prospetta come un appuntamento mensile irrinunciabile.

La serata si è conclusa con un reading letterario che ha messo in dialogo la scrittura contemporanea con i maestri, ribadendo l’importanza di questi spazi per la condivisione culturale. L’ultima riflessione, lasciata dalle parole di Rocío Bolaños, riguarda la capacità del poeta di comunicare anche il silenzio, proiettando il suo canto in un universo dove amore e morte si riflettono.

Forse è proprio in questo invito a “non smettere di ricominciare” che risiede la chiave della grandezza di Pavese.

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