Un professore
Un professore sognava di diventare rettore dell’università in cui insegnava da molti anni… anche perché era una università “prestigiosa” nella nazione dove abitava! Per questo studiava giorno e notte, si preparava, teneva conferenze e pubblicava libri. Un giorno, finalmente, realizzò il suo sogno. Gli arrivò la nomina a rettore. Prese possesso del suo ufficio e incominciò con decisione il suo compito… e giornali e studenti, avevano accolto con favore la sua nomina! Ma dopo pochi mesi, fra lo stupore di tutti, diede le dimissioni.
Dimissioni
Il motivo di questa repentina scelta, era semplice: si era dimesso dalla carica di rettore per potersi dedicare a tempo pieno a sua moglie. Sua moglie aveva cominciato a mostrare i sintomi del morbo di Alzheimer. La malattia avanzava velocemente, e nel giro di pochi mesi le conseguenze furono drammatiche: non solo sua moglie non ricordava quasi più nulla di tutti gli anni che avevano trascorso insieme, ma non era neppure in grado di riconoscerlo. Non si rendeva più conto che era suo marito.
La decisione
Praticamente tutti, all’università, gli dissero che questa sua decisione non aveva molto senso. Chiunque avrebbe potuto prendersi cura della sua povera moglie, che tra l’altro non lo riconosceva, nemmeno quando entrava in camera sua per aiutarla, mentre non tutti potevano ricoprire la carica di rettore per cui tanto aveva sacrificato e lottato! Lui rispondeva semplicemente: «È vero mia moglie non sa più chi sono io. Ma io so chi é lei e in lei riconosco sempre la donna meravigliosa che ho sposato tanti anni fa. C’è soltanto una cosa più importante di una chiamata, ed è una promessa. Ed io ho promesso di rimanere al suo fianco “finchè morte non ci separi”».
La legge della priorità è implacabile.
«Qual e la cosa più importante della tua vita?»
