Il fuoco “miracoloso”
Il viaggio fu lungo e disseminato di pericoli, durò mesi e mesi, ma infine l’uomo riuscì ad accendere una fiaccola alla fiamma sacra. Nel cammino di ritorno procedeva lentamente e con estrema cautela, perché la sua preoccupazione era che la fiamma della fiaccola si potesse spegnere! Dopo mesi di strada, si trovò ad attraversare un territorio gelido e inospitale. D’improvviso un pover’uomo vestito di stracci si buttò improvvisamente ai suoi piedi: «Dammi un po’ del tuo fuoco, per amor di Dio. Sto morendo di freddo». L’uomo esitò. La fiamma sacra non era fatta per cose così terrene come
scaldare o cuocere.Un pover’uomo
Ma impietosito, accompagnò il poveretto nella sua casa, dove era ospitato e con la sacra fiamma accese il focolare. Poi riprese a camminare, sempre attento alla sua fiaccola accesa. Dopo alcuni giorni di viaggio, fu sorpreso da una terribile tempesta. Lottò con tutte le sue forze, riparando in tutti i modi la sua preziosa fiaccola (ma il vento era veemente e feroce… e la sua fiamma si spense). Si sedette sconfortato sul ciglio della strada. Doveva ricominciare il suo interminabile pellegrinaggio? Improvvisamente si ricordò del pover’uomo a cui aveva dato un po’ del suo fuoco. Non doveva rifare tutto il lungo e terribile cammino! Doveva solo tornare dall’uomo a cui aveva donato un po’ della sua fiamma.
Lascia sulla tua strada persone che ti possano aiutare quando incontri le bufere della vita!
