Parco di Villa Litta: una visita immersiva tra natura, storia e passione
Passeggiare nel parco storico di Villa Litta significa attraversare secoli di storia, natura e cura condivisa.
Dal 1976, anno dell’apertura al pubblico, questo spazio è diventato un luogo vivo, restituito ai cittadini grazie anche all’impegno dei “Volontari del Parco”, che per primi ripulirono aree abbandonate e avviarono una manutenzione costante.
Da quell’esperienza nacque nel 1994 l’Associazione Amici di Villa Litta, ancora oggi protagonista nella valorizzazione del complesso.
Fondamentale è stato anche il lavoro dell’agronomo Emilio Trabella, che ha guidato la trasformazione del parco in un giardino pubblico di pregio, contribuendo al
riconoscimento nazionale ottenuto nel 2016.Anche quest’anno è stato possibile fare una visita guidata del parco, introdotto però con la presentazione di una splendida e preziosa raccolta di dispense stampate in Belgio tra il 1891 e il 1902. Con l’arrivo della famiglia Toselli nel Novecento, infatti, Villa Litta conosce una nuova stagione, questa volta legata alla floricoltura. Le serre Liberty diventano il cuore di una produzione di orchidee che negli anni ’50 e ’60 raggiunge grande notorietà.
È in questo contesto che si inserisce una delle più preziose testimonianze della passione botanica della famiglia: la Lindenia.
Questa straordinaria opera, composta da 17 volumi e centinaia di tavole cromolitografiche, rappresenta una delle più rare e raffinate iconografie dedicate alle orchidee. Attribuita a Lucien Linden, figlio del celebre Jean Jules Linden, la raccolta documenta con precisione scientifica e sensibilità artistica oltre quattrocento specie, accompagnate da testi in lingua francese.
Acquistata in Belgio durante il soggiorno della famiglia a Bruxelles e portata in Italia nel 1930, la Lindenia diventa parte integrante dell’identità culturale del Podere Toselli.
Donata al Comune di Lainate nel 1987 da Isora Toselli, ultima erede, essa rappresenta oggi non solo un patrimonio librario di inestimabile valore, ma anche il simbolo di un legame profondo tra uomo, natura e conoscenza.
Se il giardino di Villa Litta è un racconto vivente fatto di acqua, pietra e vegetazione, la Lindenia ne costituisce la memoria più intima e preziosa: una celebrazione della bellezza fragile e complessa delle orchidee, definite dalla famiglia Toselli “meraviglioso simbolo della più bella poesia della Natura”.
Il percorso a piedi è proseguito poi verso il Teatro Naturale, circondato dai tassi, alberi che in passato venivano modellati per migliorare l’acustica e ospitare piccoli concerti.

