Intervista a Massimo Giuntoli

  Milano, 1959. Compositore, performer, songwriter, e “creativo urbano”. Inizio la mia attività musicale alla fine degli anni settanta, mantenendomi “a debita distanza” da qualsivoglia logica di mercato. Da quanto tempo a Lainate? Risiedo a Lainate dall’età di cinque anni. E dall’età di diciannove anni ho iniziato a collaborare con…

 

Milano, 1959. Compositore, performer, songwriter, e “creativo urbano”.
Inizio la mia attività musicale alla fine degli anni settanta, mantenendomi “a debita distanza” da qualsivoglia logica di mercato.

Da quanto tempo a Lainate?

Risiedo a Lainate dall’età di cinque anni. E dall’età di diciannove anni ho iniziato a collaborare con le amministrazioni comunali che si sono succedute, proponendo e realizzando numerosi progetti in ambito artistico-culturale.

Attività da scrittore

Ho iniziato ad avventurarmi nella scrittura creativa negli ultimi anni, dedicandomi innanzitutto alla forma racconto. Ho finora pubblicato due raccolte: “Cronache molkayane – racconti filopatafisici” – che prende spunto da un progetto musicale dal titolo F.I.T. –

Found In Translation, e “La libreria invisibile – Stralci ed estratti da libri immaginari”, entrambe per l’editore Giazira Scritture.
Ho poi scritto una drammaturgia, “L’istante in aria”, andata in scena per la regia di Brunella Ardit.
Il tutto marcatamente influenzato dalla letteratura dell’assurdo, con particolare riferimento a Dino Buzzati, Julio Cortázar e Daniil Charms.

Prossimo obiettivo?

Sono di prossima pubblicazione una raccolta di dialoghi per il teatro, dal titolo “Conversazioni da taschino”, e un improbabile dispensamento di follia, ovvero “Il taccuino del ringraziamento – 101 agoraforismi”.

Cosa serve a Lainate?

A Lainate, come in ogni angolo antropizzato del pianeta, servono quante più possibili iniziative volte a favorire occasioni di incontro, confronto e cooperazione tra popoli e culture differenti. L’unico vero antidoto nei confronti della “fobia dello straniero” e degli effetti catastrofici generati da ogni strumentalizzazione politica della stessa.

Un sogno ?

Mi trovavo in un grande hotel, che si è via via trasformato in un ospedale specializzato nel provocare prurito al cuoio capelluto in pazienti affetti da “noia per eccessiva salute”. Se invece (come immagino) il senso della domanda era un altro, la risposta è implicitamente evocata dai “desiderata” per Lainate espressi al punto precedente.

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