Intervista a Enrico Pessina

 

Nato a Milano il 12/11/1954, vivo a Lainate.Dal 1976 al 1989 insegnante di Scuola Media (Barbaiana e Lainate). Dal 1989 a oggi Architetto libero professionista.Scrivo da sempre. Ho pubblicato 26 libri con Baldini & Castoldi, Zelig, A.Car, Ediciclo,Libreria dello sport: buona parte delle pubblicazioni riguarda storie, personaggi, aneddoti legati al mondo del rugby, sport che ho praticato, a livello agonistico, per più di vent’anni militando in serie B e C; poi come allenatore. In parallelo ho scritto numerosi libri noir e gialli storici. Nel 2016 ho curato la sceneggiatura e la direzione dello spettacolo “L’accordo del Tristano” rappresentato in Villa

Litta a Lainate e nel 2022 la sceneggiatura e la regia dello spettacolo “Ovale come la musica”. Ho vinto il 1 premio Concorso Nazionale Racconto sportivo CONI 2002, il Premio selezione Bancarella Sport 2006, il 3 premio Concorso Nazionale Fogazzaro 2012.

Quanto tempo a Lainate?

Da circa trent’anni, anche se io ho sempre avuto studio di Architettura a Rho pertanto la mia vita è sempre stata lì: il rugby da giocatore e allenatore, la mia attività lavorativa e i miei hobby però da una decina d’anni, mi do’ da fare anche a Lainate.

Attività di Scrittore

Attività che comincia da subito quando ero piccolo perché lo scrivere apparteneva al mio modo di esprimere, Magari parlavo poco, però scrivevo un tanto. Non sempre bene. Ho iniziato a scrivere in modo più professionale quando ho conosciuto Marco Pastonesi (giornalista della Gazzetta, scrittore di numerosi libri) che è venuto a giocare a Rho. Nel mondo del rugby non esistevano libri che non fossero manuali, e allora noi abbiamo scelto di fare dei libri che erano storie, aneddoti, racconti, eccetera. E abbiamo cominciato a pubblicare per la Libreria dello sport di Milano. Poi abbiamo iniziato a scrivere anche le cose diverse. Io ho continuato poi col filone del noir e del giallo storico, fino ad arrivare a oggi.

Prossimi obiettivi?

Siccome sono uno che ha scritto molto, ma ha anche cancellato molto, no, ho tante cose che sono rimaste bozze. Ho in cantiere una storia ambientata nel Medioevo in Portogallo. Poi, devo terminare la terza storia a conclusione del Il Mostro del Lago di Lugano, e de La Mano del Santo.

Cosa serve a Lainate?

Io che vengo da Rho ho apprezzato molto alcune cose di Lainate; fra queste, il verde, la storia legata alla Villa. e l’impianto storico della città. Però, Lainate soffre, e qua esce l’architetto urbanista. Ancora oggi c’è un confine invalicabile, anche se c’è una rotonda adesso,fra Lainate, GRancia e Pagliera. Le strade non sono sufficienti per riconnettere il territorio. il problema è dal punto di vista urbanistico, ma soprattutto è necessario un lavoro di tipo culturale.

Un sogno?

Dunque, i sogni di solito per me sono quelli legati alle cose che non so fare. C’è sempre il sogno di farlo. Per cui a un certo punto, al di là dello scrivere, ho cominciato a fare delle sceneggiature e il mio sogno era mettere insieme uno spettacolo musicale molto particolare che poi ho messo insieme e ho rappresentato quale Villa Litta. Adesso il mio sogno vero, ma lo dico qua e lo nego davanti a chiunque, è quello di fare un film. Non sarei proprio in grado neanche di pensare a come, quindi questa cosa mi affascina talmente tanto che per me è davvero il sogno.

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