La Morale della Favola: Il falco rassegnato

L’ornitologo Un esperto in ornitologia, scienza che si occupa anche di studiare la classe degli uccelli, un giorno, nel suo meticoloso osservare, notò con curiosità un falco che era stato catturato (catturato da un contadino, viveva legato per una zampa nell’aia di un cascinale). Non si era rassegnato a vivere…

L’ornitologo

Un esperto in ornitologia, scienza che si occupa anche di studiare la classe degli uccelli, un giorno, nel suo meticoloso osservare, notò con curiosità un falco che era stato catturato (catturato da un contadino, viveva legato per una zampa nell’aia di un cascinale).

Times New Roman, serif;">Non si era rassegnato a vivere come un qualunque pollo. Aveva cominciato a dare strattoni su strattoni alla corda che lo teneva avvinto ad una robusta trave del pollaio. Fissava il cielo azzurro e partiva con tutte le sue forze. Ma inesorabile, la corda lo tirava a terra. Provò e riprò per settimane, finché la pelle della zampa fu tutta lacerata e le belle ali rovinare. Alla fine si  abituò.

L’abitudine

Dopo qualche mese trovava di suo gradimento anche il mangime dei polli. Si accontentò di razzolare… ma così non si accorse che le piogge autunnali e la neve dell’inverno, avevano fatto marcire la corda che lo legava a terra!

La perseveranza

Sarebbe bastato un ultimo e modesto strattone, e, il falco avrebbe potuto tornare in libertà, padrone del cielo… ma non lo diede più! Quel giorno l’ornitologo capì che il corpo che abbiamo, spesso fatica anche solo a fare una rampa di scale. Ma la nostra anima ha le ali… ed è fatta per il cielo!

Condividi questo post

POtrebbe interessarti anche:

Cultura
Cristina Camilla Ferrario

Il raccontar degli avi

Il raccontar degli avi Tre passi nel teatro 2’ appuntamento Il raccontar degli avi di Jack e gli Alchermes Sabato 24 ottobre alle 21 presso il Centro civico Agora’ di Arese Il racconto della storia della vita di una famiglia s’intreccia con la storia. Ingresso libero Sarà presente un banchetto…

approfondisci »
Cultura
Don Osvaldo Saleri

La Morale della Favola: La libertà e lo zucchero

La famiglia La prima “agenzia educativa” è la famiglia, e questa favola rafforza questa convinzione. Una brava famiglia, come ce ne sono tante, è composta da tre persone (padre, madre e figlio) che davvero si vogliono bene e nel rispetto stanno crescendo insieme …ovviamente con i propri ruoli educativi specifici!…

approfondisci »