La Morale della Favola: La casa

Il capomastro Un capomastro lavorava da molti anni in una grossa società edile ed era molto bravo nel suo lavoro, decise però, ad un certo punto, di usare la propria “esperienza lavorativa” per arricchirsi alle spalle degli altri. Un giorno ricevette una ordinazione importante, ma “singolare”… cioè doveva costruire una…

Il capomastro

Un capomastro lavorava da molti anni in una grossa società edile ed era molto bravo nel suo lavoro, decise però, ad un certo punto, di usare la propria “esperienza lavorativa” per arricchirsi alle spalle degli altri. Un giorno ricevette una ordinazione importante, ma “singolare”… cioè doveva costruire una villa esemplare secondo un progetto a suo piacere.

style="font-size: medium;">La costruzione

Poteva costruirla nel posto che più gradiva e non badare alle spese. I lavori cominciarono ben presto, ma, approfittando di questa cieca fiducia riposta in lui, il capomastro pensò di usare materiali scadenti, di assumere operai poco competenti a stipendio più basso, e di intascare in questo modo la somma risparmiata (erano parecchi soldi!).

Il termine

Quando la villa fu terminata, durante una festicciola che serviva ad inaugurarla, il capomastro consegnò al Presidente della società la chiave d’entrata. Il Presidente gliela restituì sorridendo e disse, stringendogli la mano: «Questa villa è il nostro regalo per lei in segno di stima e di riconoscenza». Questi tuoi giorni sono i “mattoni” della tua casa futura!

 

Condividi questo post

POtrebbe interessarti anche:

Cultura
Don Osvaldo Saleri

La Morale della Favola: Un villeggiante

La curiosità Un villeggiante, molto curioso, in un alpeggio incontrò un pastore che accudiva il suo gregge; per soddisfare la sua curiosità questo villeggiante domandò: «Che bel gregge avete; permettete che vi faccia qualche domanda?», «Certamente» rispose il pastore! Qualche domanda «Quanta strada percorrono ogni giorno le vostre pecore, secondo…

approfondisci »