La propria storia
Quando era ragazzino, gli piacevano le farfalle. Era affascinato dai loro colori e curioso delle loro abitudini. Oggi che è un uomo cresciuto e aspetta di qui a poco la nascita del suo primo figlio, si è trovato ancora una volta a subire il fascino di un bozzolo.
Il bozzolo
L’ha trovato nel parco, ai margini del prato. Non si sa come, un ramoscello si è staccato dall’albero, ma il bozzolo è sopravvissuto senza danni, restandogli attaccato. E così, lo aveva avvolto delicatamente in un fazzoletto e portato a casa. Il bozzolo trovò una nuova sistemazione in un vaso chiuso,
con dei buchi nel coperchio. Fu appoggiato sulla reticella della lampada così da essere ben in vista e al sicuro dal gatto curioso, che sarebbe stato ben felice di giocare con quel colloso filo di seta… e l’uomo teneva il bozzolo sotto osservazione. All’inizio, quasi impercettibilmente, il bozzolo iniziò a muoversi. L’uomo lo osservò da vicino e si accorse che vibrava tutto. Non accadde altro. Il bozzolo rimase ben incollato al rametto e non c’era traccia delle ali. Alla fine, gli sforzi si fecero più intensi tanto che l’uomo pensò che la farfalla non sarebbe sopravvissuta.Il taglierino
Aprì il vaso, prese un taglierino dal cassetto della scrivania e con grande attenzione fece una piccola incisione ai lati del bozzolo. Quasi all’istante comparve un’ala e dopo poco si distese anche l’altra. La farfalla era finalmente libera! L’insetto sembrava felice della sua libertà, e camminò lungo il bordo del vaso fino alla reticella della lampada. Ma non volava. All’inizio l’uomo pensò che le ali dovessero asciugarsi, ma il tempo passava e la farfalla continuava a restare a terra. Preoccupato, l’uomo chiamò un suo amico, insegnante di scienze al liceo. Raccontò all’amico di come avesse trovato il bozzolo, di come lo avesse messo nel vaso e di come il bozzolo si fosse messo a tremare tutto per lo sforzo della farfalla di uscire. Quando gli spiegò che aveva fatto una piccola incisione nel bozzolo, l’insegnante lo fermò: «Ecco il perché! Vedi, è la difficoltà di liberarsi che dà, alla farfalla, la forza di volare».
