Un contadino
In un villaggio sperduto del continente africano, un contadino traeva di che vivere da un campicello che “lavorava” con la moglie e il figlio che avevano… con l’aiuto di un cavallo. Un giorno, il recinto venne lasciato inavvertitamente aperto e il cavallo fuggì. Una volta appresa la notizia i vicini dissero: «Poveretto, che sfortuna! Adesso come farai a lavorare?». Il contadino, calmo e impassibile, rispose: «Fortuna o sfortuna… chi può dirlo?».
Il cavallo
I vicini restarono perplessi nel sentire quella strana risposta. Però dopo qualche settimana, il cavallo che era scappato tornò, portandosi dietro una mandria di cavalli selvatici, che furono rinchiusi nel recinto! I vicini vedendo tutti quei cavalli, esclamarono: «Che fortuna!» L’uomo, sempre tranquillo, ancora una volta rispose: «Fortuna o sfortuna… chi può dirlo?»
Il piede
I vicini restarono ancor più perplessi nel sentir questa risposta; ma dopo qualche giorno, mentre il figlio stava domando uno dei cavalli, cadde a terra e si ruppe un piede. Ancora i vicini intervennero: «Che sfortuna, e adesso come si fa?». Il contadino ancora una volta rispose: «Fortuna o sfortuna …chi può dirlo?». I vicini non sapevano più cosa pensare di questo contadino; «Forse è matto!».
La guerra
Dopo qualche settimana comparvero nel paese alcuni soldati che reclutavano i giovani validi, per la guerra. Quando entrarono nella capanna del contadino, videro il giovanotto zoppicante (e naturalmente lo scartarono!), mentre tutti gli altri giovani furono ritenuti abili per la guerra. E i vicini non ci videro più per l’invidia: «Che fortuna!». Ancora una volta, ed imperturbabile, il saggio contadino rispose: «Fortuna o sfortuna …chi può dirlo?».
Sopra tutto vi è la Provvidenza!
