Una strada
Proprio in mezzo ad una strada, un mattino, comparve una grossa pietra. Era decisamente visibile e ingombrante: gli automobilisti cominciarono a girarle intorno per evitarla. Dovevano frenare, mettersi in coda, ma lo facevano brontolando e suonando il clacson. Alle undici del mattino si era già formato un corteo di cittadini che protestavano davanti al municipio, a mezzogiorno i sindacati annunciarono uno sciopero di tre giorni e tutti gli studenti scesero in piazza per dimostrare. Alle quattro del pomeriggio gli indignati occuparono la piazza principale e “Striscia la notizia” mandò i suoi inviati a casa dell’assessore. Nacque immediatamente il movimento “No Sass”.
Un venditore ambulante
Alle diciotto, passò sulla strada un venditore ambulante di verdura con il suo camioncino sgangherato. Si fermò a lato della strada con i lampeggianti accesi e collocò diligentemente il triangolo rosso a distanza di sicurezza per avvertire gli automobilisti. Poi cominciò a tentare di rimuovere il masso.
Fatica e sudore
Dopo molta fatica e sudore riuscì, con la tenacia e le proprie forze, finalmente a muovere la pietra spostandola al bordo della strada. Mentre tornava verso il suo camioncino notò che c’era una grossa busta attaccata alla pietra, sul lato che prima poggiava sull’asfalto. La busta conteneva un grosso assegno e una lettera con l’intestazione della più importante industria del Paese che diceva che l’assegno era per la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada. L’assegno era accompagnato dall’offerta dell’incarico di vicepresidente esecutivo nella Compagnia. ll venditore ambulante imparò quello che molti di noi neanche comprendono: «Tutti gli ostacoli sono un’opportunità per progredire».
