Livio Canzi, CSLS e l’articolo 38 della Costituzione italiana- Quinta parte

Livio Canzi, CSLS e l’articolo 38 della Costituzione italiana. I dipendenti e la collaborazione con il territorio

Cooperativa Sociale di Lavoro e Solidarietà agisce sul territorio di Lainate, anche grazie fra l’altro, alla collaborazione di COOP Italia, Acli e Lions

 Presidente Canzi, come agisce la Cooperativa?

“Abbiamo interpretato, sperando di averlo rappresentato adeguatamente, l’articolo 38 della Costituzione, il quale dice che ogni cittadino inabile al lavoro o sprovvisto di mezzi necessari per vivere, ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.

I lavoratori hanno il diritto di essere assicurati, di usufruire di mezzi adeguati alla loro esigenza di vita, sia in caso di infortunio, malattia, invalidità

e vecchiaia e disoccupazione involontaria.

Gli inabili hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.

Ai compiti costituzionali previsti dall’articolo 38 provvedono gli organi istituzionali, predisposti intenzionalmente, oppure integrati dallo Stato. L’iniziativa privata è libera”.

Parliamo quindi dell’integrazione del privato con il sistema pubblico

“Sì. Noi qui abbiamo interpretato il concetto di libertà codificandolo con il significato di assistenza privata libera.

Va detto che a volte l’intervento dello Stato e delle sue strutture è carente. Manca infatti l’azione di Regioni, Comuni, eccetera. Noi qui stiamo integrando e sostituendo l’azione dello Stato.

Abbiamo pensato di dare corpo ad un qualcosa che interpretasse lo spirito della Costituzione, magari non perfettamente, ma questo è quanto abbiamo fatto e in buona sostanza… riteniamo di aver rappresentato così lo spirito dell’articolo 38 della Costituzione”.

Un passo indietro. Ad oggi quanti dipendenti avete?

“Abbiamo attualmente quattordici dipendenti abili e tredici dipendenti con disabilità.

Inoltre, e di questo siamo fieri, la nostra struttura serve come sperimentazione all’autonomia per altri circa trenta disabili che sono nelle comunità di tipo A, cioè le cooperative che hanno la funzione di assistere le persone disabili. Ad esempio la Nazareth di Arese, la Serena e la 3S di Lainate”.

Collaborate con altre associazioni o strutture cooperative del territorio?

“Sì, ad esempio collaboriamo con il Grappolo e la Cooperativa Serena e altre cooperative di lavoro.

Con queste strutture lavoriamo bene.

Loro vengono qui da noi e portano i loro ragazzi.

Abbiamo strutturato un sistema di prove delle abilità e di formazione all’autonomia. All’inizio dobbiamo capire il loro grado reale di autonomia per poi di inserirli correttamente nel ciclo produttivo.

Arrivano qui al mattino e poi proseguono, Vanno avanti fino all’ora di pranzo.

Questo è un servizio che la nostra Cooperativa svolge per le altre cooperative di tipo A. Noi siamo una cooperativa di tipo B. Cioè noi siamo datori di lavoro, paghiamo gli stipendi a disabili e abili in funzione del contratto di lavoro nazionale”.

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