Sono Luca Crippa, ho sessant’anni e vivo scrivendo. È più corretto che dire: “sono uno
scrittore”, perché lo scrittore è un artista, con tutto quanto ne consegue, mentre io sono
piuttosto un artigiano della parola, in parte addirittura un tecnico della parola, come
cercherò di spiegare.
Da quanto tempo a Lainate?
Vivo a Lainate da quasi otto anni. L’ho scelta come dimora per la semplicità dei suoi
riferimenti, in centro, dove conosco molte persone che svolgono qui il loro mestiere e
offrono servizi e merci utili alla vita quotidiana. Amo vivere nello stesso tempo vicino a
Milano e in una piccola cittadina
sorriso e con cui scambiare quattro chiacchiere, mai inutili, per il mio mestiere.
Attività da scrittore
Scrivo da quasi trent’anni. Ho cominciato a lavorare, all’età di 27 anni, in una piccola Casa
Editrice (allora), la PIEMME, che aveva sede a Casale Monferrato e aveva da poco
concluso un accordo di cooperazione con un grande editore spagnolo, la SM di Madrid. In
Spagna loro producevano una celebre collana di libri per bambini e ragazzi, che si chiama
ancora oggi “El barco de vapor”. Io e un collega spagnolo molto più esperto di me
introducemmo, tra il 1992 e il 1999, quella collana in Italia, con il nome “Il battello a
vapore”.
Facevo l’Editor, cioè contribuivo a scegliere i testi da pubblicare, poi sceglievamo gli
illustratori, poi seguivamo il loro lavoro e pubblicavamo libri per i primi lettori.
Dopo quell’esperienza, ero diventato abbastanza esperto di lettura in età evolutiva e nel
2000 cominciai la vita da libero professionista: ancora letteratura per ragazzi, poi libri per
la scuola (manuali di studio, soprattutto per le Scuole superiori, e, quasi per caso, (per fare
una prova) nel 2004 pubblicai il mio primo romanzo con lo pseudonimo Carlos Leon
Monteverdi (lo pseudonimo serve per non bruciare il proprio nome in caso di fallimento
nelle vendite), che si intitolava IL MAESTRO DEL TE ed era una vicenda ambientata nel
Giappone dei Samurai.
Da allora non ho mai smesso di pubblicare per la scuola e nella narrativa (altri pseudonimi:
Michael Crane e Luca Castellitto e altri ancora). Nel 2014, insieme a Maurizio Onnis,
abbiamo pubblicato con i nostri nomi il libro più importante, una storia vera: IL
FOTOGRAFO DI AUSCHWITZ (Ed. PIEMME, nel frattempo diventata parte del gruppo
Mondadori), che oggi è tradotto in oltre sessanta lingue e viene letto anche in Giappone,
Corea, Cina e India.
Infine, a tutta questa attività si è aggiunto, negli ultimi anni, l’impegno come ghost-writer,
cioè come autore che presta la penna a chi ha una storia da raccontare ma non sa come
farlo o non ne ha il tempo.
Faccio anche da coah-writer, cioè seguo personalmente passo passo persone che
vogliono imparare a scrivere… scrivendo un proprio romanzo.
A oggi, sommando tutte queste attività, ho scritto e pubblicato circa 40 libri, ma non sono
ancora diventato uno scrittore.
Prossimo obiettivo?
Pubblicare con uno pseudonimo un romanzo storico ambientato nella Venezia del
Cinquecento, che spero possa diventare una trilogia.
Cosa serve a Lainate ?
Sicuramente qualcosa per i giovani. Punterei sul loro naturale interesse (se ben stimolato)
per la creatività: musica, danza, pittura, teatro e scrittura.
Un sogno?
Diventare uno scrittore

