Il Consigliere
Diverse persone, dal loro luogo di residenza, andarono sulla montagna dove viveva un eremita ritenuto molto saggio, per chiedere dei consigli su fatti concreti della vita quotidiana; ma un giorno, ad una domanda specifica, non rispose subito… rimandando al giorno dopo! La domanda era: “Che cos’è la vita?”… e la notte fece questo sogno che lo aiutò, nella risposta da dare il giorno dopo.
La notte
Una rosa, che da poco era sbocciata, avrebbe detto: “La vita è sbocciare”; una farfalla, che volava felice da un fiore all’altro, avrebbe detto: “La vita è tutta gioia e sole”; una formica, che si
affannava a trascinare una pagliuzza, avrebbe detto: “La vita è lavoro e stanchezza”; un’ape, affaticata a caricare nettare da un fiore, avrebbe detto: “La vita è un miscuglio di fatica e di piacere”; la talpa, messa fuori la testa dalla terra, avrebbe detto: “La vita è un combattimento nell’oscurità”. Pioveva, e anche la pioggerellina sentenziò: “La vita è fatta di lacrime, nient’altro che lacrime”; poco lontano rombava il mare, con le onde che si frangevano contro le rocce e gli scogli, poi tornavano indietro, quasi per riprendere forza e tornare ad assaltare gli scogli, e dissero anche loro: “La vita è una sempre inutile lotta verso la libertà”. Nel cielo azzurro, si vide un’aquila reale e mentre tracciava i suoi cerchi nel cielo fieramente esultò: “La vita è conquistare le altezze”; un salice flessuoso intervenne: “La vita è sapersi piegare sotto le bufere”; e, nella notte sognò anche un gufo, che disse: “La vita è approfittare dell’occasione, mentre tutti dormono”. Si trovò anche un giovane che disse: “La vita è una continua ricerca della felicità e una catena di delusioni”.La notte porta consiglio
Il saggio si svegliò… e sorse una fiammeggiante aurora; attese che l’uomo che gli aveva esposto il quesito venisse ad accogliere la risposta e gli disse: «Come l’aurora è l’inizio del giorno che viene, così la vita, nelle sue diverse manifestazioni, è l’inizio dell’eternità; e ognuno di noi non ha che un solo giorno per fare qualcosa di eterno: l’oggi!»

