Articoli di: Giulio Valerio Santini

evidenziati
Giulio Valerio Santini

Isabella Borromeo La statua e l’eredità Conclusione

La statua e l’eredità di Isabella La storia di Isabella Borromeo non si concluse con il suo esilio. Una donna come lei non poteva essere dimenticata, non poteva svanire come un soffio di vento. Il popolo continuò a parlare di lei, a immaginarla nelle sue fughe romantiche, a raccontare le…

approfondisci »
evidenziati
Giulio Valerio Santini

Isabella Borromeo e la sinfonia proibita Parte nona

La sinfonia proibita Non c’è musica senza passione. E Isabella Borromeo lo sapeva bene Nel cuore di Milano, tra i salotti illuminati dalle candele e le notti cariche di mistero, si mormorava di una sinfonia mai eseguita pubblicamente, una composizione così carica di desiderio e segreti da essere condannata al

approfondisci »
Lainate
Giulio Valerio Santini

Isabella Borromeo e il travestimento Parte ottava

Travestita da uomo nella biblioteca del convento Isabella Borromeo non era una donna che si arrendeva facilmente ai limiti imposti dalla società. Se una regola cercava di ostacolarla, lei la aggirava con astuzia e disinvoltura. Così, quando il desiderio di vivere un’avventura proibita si fece irresistibile, trovò il modo di

approfondisci »
evidenziati
Giulio Valerio Santini

Isabella Borromeo e la fuga rocambolesca Parte sesta

La fuga rocambolesca Parigi e Milano si intrecciavano in un gioco di potere e seduzione, e Isabella sapeva muoversi con maestria tra le trame della diplomazia e quelle del desiderio. Fu durante un ricevimento a Villa Litta che il suo destino si incrociò con quello del marchese de Saint-Laurent, un

approfondisci »
Lainate
Giulio Valerio Santini

Isabella Borromeo e la notte proibita Parte quinta

Isabella Borromeo e la notte proibita nel giardino di Villa Litta La notte era profumata di gelsomini e umidità autunnale. Isabella camminava lentamente lungo i vialetti nascosti del giardino di Villa Litta, il mormorio della fontana mascherava il fruscio del suo abito di seta. Dietro di lei, passi discreti e

approfondisci »
evidenziati
Giulio Valerio Santini

Isabella Borromeo e i versetti maledetti Parte quarta

I versetti maledetti L’inverno successivo a Villa Litta fu più rigido del solito, eppure nei salotti milanesi il nome di Isabella continuava a essere sussurrato con un misto di ammirazione e scandalo. Tra coloro che erano caduti vittime del suo fascino, uno spiccava per la sua devozione quasi ossessiva: Lorenzo

approfondisci »
evidenziati
Giulio Valerio Santini

Isabella Borromeo e l’incontro proibito Parte terza

Il manoscritto di Isabella Borromeo L’incontro proibito L’autunno del 1765 calava lento e dorato su Milano, e con esso anche sulle stanze sontuose di Villa Litta, dove Isabella si era trasferita da poche settimane. La villa, recentemente restaurata per volere del marchese, sprigionava opulenza in ogni angolo: affreschi di scuola

approfondisci »