Categoria: Racconti Romanzati

Lainate
Don Osvaldo Saleri

La Morale della Favola: L’arancia dell’orfano

Un anziano Un anziano e ricco signore inglese racconta: «Avevo perso i miei genitori da ragazzo e all’età di nove anni ero stato mandato in un orfanotrofio… che sembrava una prigione. Dovevamo lavorare 14 ore al giorno, e così tutti i giorni! C’era un solo giorno di festa: il giorno…

approfondisci »
Cultura
Don Osvaldo Saleri

La Morale della Favola di Don Osvaldo Saleri: La pietra

Una strada  Proprio in mezzo ad una strada, un mattino, comparve una grossa pietra. Era decisamente visibile e ingombrante: gli automobilisti cominciarono a girarle intorno per evitarla. Dovevano frenare, mettersi in coda, ma lo facevano brontolando e suonando il clacson. Alle undici del mattino si era già formato un corteo di cittadini che

approfondisci »
evidenziati
Giulio Valerio Santini

Isabella Borromeo e la sinfonia proibita Parte nona

La sinfonia proibita Non c’è musica senza passione. E Isabella Borromeo lo sapeva bene Nel cuore di Milano, tra i salotti illuminati dalle candele e le notti cariche di mistero, si mormorava di una sinfonia mai eseguita pubblicamente, una composizione così carica di desiderio e segreti da essere condannata al

approfondisci »
Lainate
Giulio Valerio Santini

Isabella Borromeo e il travestimento Parte ottava

Travestita da uomo nella biblioteca del convento Isabella Borromeo non era una donna che si arrendeva facilmente ai limiti imposti dalla società. Se una regola cercava di ostacolarla, lei la aggirava con astuzia e disinvoltura. Così, quando il desiderio di vivere un’avventura proibita si fece irresistibile, trovò il modo di

approfondisci »
evidenziati
Giulio Valerio Santini

Isabella Borromeo e la fuga rocambolesca Parte sesta

La fuga rocambolesca Parigi e Milano si intrecciavano in un gioco di potere e seduzione, e Isabella sapeva muoversi con maestria tra le trame della diplomazia e quelle del desiderio. Fu durante un ricevimento a Villa Litta che il suo destino si incrociò con quello del marchese de Saint-Laurent, un

approfondisci »
Lainate
Giulio Valerio Santini

Isabella Borromeo e la notte proibita Parte quinta

Isabella Borromeo e la notte proibita nel giardino di Villa Litta La notte era profumata di gelsomini e umidità autunnale. Isabella camminava lentamente lungo i vialetti nascosti del giardino di Villa Litta, il mormorio della fontana mascherava il fruscio del suo abito di seta. Dietro di lei, passi discreti e

approfondisci »
evidenziati
Giulio Valerio Santini

Isabella Borromeo e i versetti maledetti Parte quarta

I versetti maledetti L’inverno successivo a Villa Litta fu più rigido del solito, eppure nei salotti milanesi il nome di Isabella continuava a essere sussurrato con un misto di ammirazione e scandalo. Tra coloro che erano caduti vittime del suo fascino, uno spiccava per la sua devozione quasi ossessiva: Lorenzo

approfondisci »