La Morale della favola: Il falegname

Un villaggio In un piccolo villaggio, parecchio tempo fa, nella bottega dell’unico falegname del posto, un giorno (approfittando dell’assenza del padrone), tutti “gli arnesi da lavoro” tennero consiglio. Si trattava di considerare ed eventualmente di escludere dalla onorata comunità degli utensili, un certo numero di membri e la seduta fu…

Un villaggio

In un piccolo villaggio, parecchio tempo fa, nella bottega dell’unico falegname del posto, un giorno (approfittando dell’assenza del padrone), tutti “gli arnesi da lavoro” tennero consiglio. Si trattava di considerare ed eventualmente di escludere dalla onorata comunità degli utensili, un certo numero di membri e la seduta fu lunga, animata e accesa.

La comunità degli utensili

New Roman, serif;">Uno presse la parola: «Dobbiamo espellere nostra sorella sega, perché morde e fa scricchiolare i denti e ha il carattere più mordace della terra!». Un altro intervenne: «Non possiamo tenere tra noi nostra sorella pialla: ha un carattere tagliente e pignolo, da spelacchiare tutto quello che tocca». «Fratel martello -protestò un altro- ha un caratteraccio pesante e violento; lo definirei un picchiatore. Ed è urtante il suo modo di ribattere continuamente, dà sui nervi a tutti, escludiamolo». «E i chiodi? Si può vivere con gente così pungente? Che se ne vadano! E anche lima e raspa, a vivere con loro è un attrito continuo. E cacciamo anche carta vetrata, dove la sua unica ragion d’essere sembra quella di graffiare il prossimo!». Così discussero, sempre più animosamente e verso la fine della seduta, tutti avevano espulso ed escluso tutti, ma “la riunione” fu bruscamente interrotta dall’arrivo del falegname. Tutti gli utensili tacquero, specialmente quando lo videro avvicinarsi al bancone di lavoro.

…Al lavoro!

L’uomo prese qualche asse e le segò, con la sega mordace, le piallò con la pialla, che spela tutto quello che tocca, e usò sorella ascia, che ferisce crudelmente; entrò poi in azione sorella raspa,  che produce un attrito continuo ed ha una lingua scabra, dopo di lei usò carta vetrata, che raschia  e graffia! Il falegname prese poi i fratelli chiodi, dal carattere pungente, ed il martello, che picchia e batte; si servì di tutti i suoi attrezzi, di brutto carattere, per fabbricare una culla. Una bellissima culla per accogliere un bambino che stava per nascere… per accogliere la vita! Dio ci guarda con l’occhio del falegname.

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