Gli affari
Un affarista, molto religioso, doveva il prima possibile andare sul Continente per un grosso affare; si imbarcò sulla prima nave disponibile… purtroppo vecchia e “non molto affidabile”. Dopo una terribile tempesta, ci fu un naufragio e aggrappato ad un relitto della nave, arrivò sulla spiaggia di un’isoletta aspra e inospitale. Il pover’uomo cominciò a pregare (chiese a Dio, con tutte le sue forze, di salvarlo) e tutti i giorni scrutava l’orizzonte in attesa di vedere sopraggiungere un aiuto, ma non arrivava nessuno!
La sopravvivenza
Dopo qualche giorno si organizzò, fabbricando qualche strumento per cacciare e coltivare… e, sudando sangue, riuscì ad accendere un fuoco; costruendosi così anche una capanna ed un riparo contro le violente bufere. Passò qualche mese (il pover’uomo continuava la sua preghiera, ma nessuna nave appariva all’orizzonte!) e un giorno, un colpo di brezza sul fuoco, spinse le fiamme a lambire la stuoia del naufrago… e in un attimo tutto si incendiò!
Il fumo
Dense volute di fumo si alzarono verso il cielo e gli sforzi di mesi, in pochi istanti, tutto si ridusse ad un mucchio di cenere. Il naufrago, che invano aveva tentato di salvare qualcosa, si buttò piangendo e disperato, nella sabbia urlando: «Perché, Signore? Perché anche questo?». Qualche ora dopo, una grossa nave attraccò vicino all’isola e vennero a prenderlo con una scialuppa; l’affarista/naufrago chiese quasi incredulo: «Ma come avete fatto a sapere che ero qui?». «Abbiamo visto i segnali di fumo!» Gli risposero.

