Un’oasi
A un uomo anziano e da tutti ritenuto molto saggio era seduto ai piedi di un’oasi all’entrata di un grosso paese del Medio Oriente, si accostò un giovane e gli domandò: «Non sono mai venuto da queste parti; come sono gli abitanti di questo luogo?». Il vecchio saggio gli rispose con una domanda: «Com’erano gli abitanti del paese da cui provieni?». Rispose il giovane «Egoisti e cattivi, e per questo sono contento di essere partito da là».
La domanda
Gli rispose il vecchio: «E così sono anche gli abitanti di questo luogo!». Dopo un breve tempo, un altro giovane si avvicinò a questo uomo da tutti reputato molto saggio e gli pose la stessa domanda… essendo da poco emigrato, e appena giunto in quel grande paese! «Sono appena arrivato in questo paese; come sono gli abitanti di questo luogo così grande?». Il saggio uomo, rispose con la stessa domanda: «Com’erano gli abitanti del paese da cui vieni?». «Avevo tanti amici e ho fatto molta fatica a lasciarli, ma per ragioni lavorative ed economiche… eccomi qua! Sì, gli abitanti erano buoni, generosi, ospitali e onesti». «Anche gli abitanti di questo luogo, così numeroso, sono così!» rispose il saggio anziano.
Un mercante
Un mercante, che aveva portato i suoi cammelli all’abbeveraggio, aveva udito la conversazione; quando anche il secondo giovane si allontanò, si rivolse all’anziano saggio in tono di rimprovero: «Come puoi dare due risposte completamente differenti alla stessa domanda, posta da due persone?». «Figlio mio» rispose il vecchio, «Ciascuno porta il suo universo nel cuore. Chi non ha trovato niente di buono in passato, non troverà niente di buono neanche qui. Al contrario, colui che aveva degli amici nell’altro paese troverà anche qui degli amici leali e fedeli; perché, vedi, le persone sono ciò che noi troviamo in loro!». Il mercante chiese umilmente scusa e comprese che la fama di saggezza che a lui era data… era ben riposta!

