Una bella famiglia
Vi sono tante brave e belle famiglie che trasmettono diversi valori e che “educano” i loro figli (non tutti, purtroppo sono consapevoli… perché genitori non si nasce ma si diventa!); tornando dal lavoro, in una calda serata di primavera a tavola, il papà chiese al figlio come fosse andata la giornata. Il figlio rispose, parlandogli della scuola e del catechismo fatto nel pomeriggio, ma, vedendo tutte le tragedie e le guerre che presenti nel mondo, espresse la sua perplessità sulla presenza di Dio nella nostra storia.
Le perplessità del figlio
Il saggio e credente papà disse a suo figlio: «Metti questo sale nell’acqua, in un piatto e domani mattina, mezz’ora prima di andare a scuola, ci risentiamo!». Il ragazzo fece come gli aveva ordinato e l’indomani, alla mattina, si sentì dire dal padre: «Portami il sale che ieri hai messo nell’acqua». «Non c’è più» disse il ragazzo «si è sciolto». «Assaggia l’acqua da questo lato del piatto» disse il saggio papà, «E di cosa sa?». «Di sale». «Sorbiscila nel centro, adesso di cosa sa?». «Di sale». «Prova dall’altra parte del piatto. Di cosa sa, sempre di sale?». «Si» rispose il figlio.
La saggezza del papà
«Adesso versa tutto a terra» disse il padre… il ragazzo obbedì e notò che, una volta evaporata l’acqua, ricomparve il sale. Allora il figlio capì l’insegnamento che il papà voleva trasmettergli: «Dio non si può vedere, però c’è, ed è come la bellezza che è negli occhi di chi guarda!».

