Un mercante
Un mercante, al mercato di un paese vicino al suo, aveva concluso ottimi affari (vendendo tutto quello che aveva)… e la sua borsa era gonfia del ricavato, piena di pezzi d’oro e d’argento. Per prudenza, voleva rientrare a casa prima del cadere della notte e decise perciò di mettersi sollecitamente in marcia.
Il cavallo
Assicurò saldamente la borsa alla sella del suo cavallo e poi lo spronò, partendo al galoppo. Verso mezzo giorno fece tappa in una trattoria-fattoria. Il responsabile della stalla, che aveva accudito il suo cavallo, tendendogli le redini, gli fece notare un particolare: «Signore, al cavallo manca un chiodo al ferro della zampa posteriore sinistra!». «Lascia perdere -sbottò il mercante- per le sei leghe soltanto che mi restano da fare, il ferro terrà benissimo; ho fretta!». A metà pomeriggio, il mercante sostò ad una locanda e fece dare una razione d’avena alla sua cavalcatura; lo stalliere poi venne a dirgli: «Signore, manca un ferro alla zampa posteriore sinistra del vostro cavallo. Se volete, provvedo io a ferrarlo!». «Ma no -disse il mercante- ho molta fretta e la bestia sopporterà bene le due leghe che mi restano da fare». Risalì in sella e continuò la strada, ma poco dopo il cavallo cominciò a zoppicare (non zoppicò a lungo prima di cominciare a vacillare… e non vacillò a lungo prima di cadere e per poi spezzarsi una gamba); così il mercante fu costretto ad abbandonarlo.
L’imprevisto
Si caricò la borsa sulle spalle e fu sorpreso dalla notte, quando la strada si inoltrava in un bosco pericoloso due malandrini lo derubarono di tutto e lui arrivò a casa sua il mattino dopo, pesto e arrabbiato! «E tutto per un maledetto chiodo!» concluse. Le catene non tengono unito un matrimonio. Sono i fili, centinaia di piccoli fili a “cucire” insieme i coniugi nel corso degli anni. Tanti piccoli fili “da niente”… ma noi abbiamo sempre fretta e spesso ne spezziamo qualcuno; finché ci sorprende il disastro!

