Il pranzo
Il giorno dopo, inventandosi un’occasione, lo invitò a pranzo; fu portato in una saletta dove c’era una tavola imbandita con ogni ben di Dio. «Puoi mangiare tutto quanto vuoi… soltanto la zuppiera coperta, al centro della tavola, non la devi toccare. Serviti, io devo andare a curare qualche affare urgente e purtroppo devo allontanarmi adesso, ma tu non ti preoccupare, serviti pure». Il badilante non aspettò neppure un minuto: si sedette al tavolo, con il suo formidabile appetito e cominciò ad assaggiare una dopo l’altra le leccornie che trovò sul tavolo e, alla fine, fu “magnetizzato” dalla zuppiera che, con la curiosità che suscitava, lo fece quasi ammattire! Tanto fu, che alla fine, non resistette più e con la massima circospezione, sollevò appena appena il coperchio della zuppiera… e saltò fuori un sorcio. Il bracciante fece l’atto di acciuffarlo, ma il topo gli sgusciò di mano e allora iniziò la caccia durante la quale il bracciante rovesciò tavole e sedie.
Il saggio padrone
Il gran baccano richiamò il padrone che gli disse: «Hai visto?» ridendo, ma poi con il volto corrucciato continuò: «Al tuo posto non imprecherei più ad alta voce contro Adamo e il suo errore!».

