I nativi indiani
I nativi indiani, in una tribù del Nord America, hanno u magnifico “rito” per marcare il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, è il loro rito di iniziazione! Quando un ragazzo compie i 12 anni, il padre lo porta nel folto della foresta -che è lì vicina-, gli benda strettamente gli occhi e poi lo lascia da solo seduto su un tronco. Il ragazzo deve stare sul tronco tutta la notte (e non può togliersi la benda fino al mattino), non può chiedere aiuto a nessuno… e, se resiste fino al sorgere del sole, viene dichiarato uomo, perché ha superato brillantemente la prova!
L’impresa
Di solito, quella è una notte che fa paura (si sentono rumori strani, sibili, scricchiolii, animali che strisciano, lupi che ululano, fruscii e grugniti, combattimenti feroci tra i cespugli) e il ragazzo è armato solo del suo coraggio; stringe i pugni e resiste, seduto sul tronco, con il cuore che batte all’impazzata. Finalmente, dopo quella notte orribile, il sole appare e il ragazzo può togliersi la benda, e, solo allora scopre che suo padre è lì vicino, seduto su un tronco, accanto al suo!
Il padre non è andato via, è rimasto tutta la notte in silenzio, per proteggere il figlio da ogni possibile pericolo… senza che il ragazzo potesse accorgersene!
La saggezza
Quando il buon Mosè chiese a Dio il suo nome, Dio rispose semplicemente: «Il mio nome è Io sono qui». «Non aver mai paura della notte», dice Dio, «io sono qui, accanto a te».

